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“Il battito d'ali di una farfalla nell'Amazzonia può provocare un ciclone a Calcutta.
E' possibile che un leggero fremito d'aria viaggiando nello spazio raccolga altre lievi correnti e poi cresca e generi vuoti d'aria che producono venti sempre più forti, finché si forma un insieme dirompente di vortici che sradica le case e sconvolge le acque del Gange.
Fino a poco tempo fa si è pensato che la comprensione di un ciclone fosse impossibile, perché è caotico. Ma ora si sa che il caos è costituito da molte componenti diverse - ciascuna dotata di un suo ordine intrinseco - che si assemblano in figure caotiche continuamente mutanti, ma secondo cadenze riconoscibili e perciò ordinate.
Per secoli il caos è stato il contrario dell'ordine, ma invece ci sono prove che l'ordine è un caso particolare del caos. E non si sa come se la caverà l'architettura che finora ha considerato se stessa ordine, in contrapposizione al caos”
(Editoriale di Giancarlo De Carlo in Spazio & Società n 41).